Cioccolato di Modica con semi di canapa bio LONA 60% cacao

Barrette da 60 gr prodotte con cacao e semi di canapa decorticati e zucchero di canna

Cioccolato di Modica con semi di canapa bio LONA 60% cacao

Lona è un cioccolato vegano al 60% di cacao con semi di canapa decorticati, zucchero di canna raffinato (28%) e un pizzico di buccia di limoni di Siracusa IGP: amara al punto giusto, in modo da far risaltare l’aroma di limone (il più riconoscibile) e la fragranza dei semi di canapa tostati, ricchi di vitamina E. Chi è abituato a consumarli da soli come integratore, li riconoscerà senz’altro.

Lavorato secondo la ricetta tradizionale del cioccolato di Modica a bassa temperatura, a 43° al massimo, senza aggiunta di burro di cacao, se non quello naturalmente presente nel seme, non concato né temperato, mantiene intatte le proprietà del cacao, aggiungendo quelle antiossidanti dei semi di canapa e quelle rinfrescanti e toniche della buccia di limone.

È un progetto che ci ha visto dall’inizio insieme ad Assocanapa, organizzazione italiana per la promozione della canapa, convinti dell’importanza di far conoscere meglio questo prodotto, privo del principio attivo dei cannabinoidi (THC), ma ricchissimo della rara e preziosa vitamina E. Assocanapa, come anche Emunà, un altro nostro partner, commercializzano prodotti alla canapa: olio di canapa, farina di canapa, pasta alla canapa.

LONA, il nome della barretta, in siciliano indica un tessuto di canapa.

La funzione di produrre tessuti era il principale uso che la canapa aveva fino agli anni ’50, quando, soppiantata dai tessuti sintetici, ne andò sparendo la coltivazione.

L’Italia era il secondo produttore mondiale di questa miracolosa pianta che cresce a tutte le latitudini, dal Circolo Polare ai Tropici, che pulisce naturalmente i terreni impedendo di prosperare alle erbacce (quindi non ha bisogno di pesticidi), della quale si usa praticamente tutto: dal fusto, alle foglie, ai fiori, fino ai semi.

Per anni è stata vietata e perseguita con l’accusa di produrre sostanze stupefacenti dannose, ma in realtà gli studi che oggi si stanno facendo sull’uso farmacologico dei cannabinoidi li stanno rivalutando come interessanti antitumorali (l’uso per terapie antidolorifiche legate alla sclerosi multipla e morbo di Parkinson sono invece testate da più anni).

Con la fibra di canapa oggi si stanno producendo sostituti di materiali plastici, carrozzerie di macchine e viene considerata la fibra del futuro.

L’Italia sconta un deficit produttivo grande rispetto a Germania, Francia e ex-Paesi dell’Est che non hanno mai smesso le coltivazioni e hanno investito in impianti industriali per trasformare le fibre. Da noi ancora si rincorrono e recintano i campi... anche se sono legali.

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